SALUTI DA PONTE PARODI

Workshop SPAZIO DARSENA / ARCHITETTURA

con: Patrizia Di Monte & Ignazio Gravalos / GRAVALOSDIMONTE ARQUITECTOS
a cura di: Stefania Toro e Maria Cristina Turco / CONDIVISO & SAN LORENZO 21, Maria Pina Usai / U-BOOT, Francesca Busellato
in collaborazione con: CONDIVISO
nell’ambito di: EVENTO BASTIMENTO

Il primo workshop di SPAZIO DARSENA, progetto interdisciplinare per la rigenerazione della Darsena di Genova, realizzato nell’ambito di: Zones Portuaires Genova & Evento Bastimento, , è stato condotto da Patrizia di Monte e Ignazio Gravalos / gravalosdimonte arquitectos, e ha svelato le potenzialità nascoste di un luogo portuale ancora in attesa di destinazione d’uso: Ponte Parodi.

Il lavoro interdisciplinare dei partecipanti, studenti di Architettura, Beni culturali, Accademia di Belle Arti e professionisti, ha prodotto come risultato finale il progetto SALUTI DA PONTE PARODI

SALUTI DA PONTE PARODI

Ponte Parodi, attualmente in parziale disuso, si trova in posizione baricentrica nel Porto Storico di Genova, immediatamente a mare della Darsena medioevale, dalla quale risulta facilmente accessibile tramite il Varco Darsena.

Ponte Parodi rappresenta oggi, all’interno dell’arco portuale storico, lo spartiacque tra le aree dell’antico scalo già restituite alle funzioni urbane verso levante (Expo, Mandraccio, Porto Franco, Acquario, Ponte Morosini) e quelle ancora destinate alle funzioni commerciali verso Ponente (Stazione Marittima, Porto passeggeri, Stazione Traghetti, Porto commerciale).

MANIFESTO
La città viene definita temporalmente dalla produzione degli spazi; ogni epoca definisce uno strato proprio, assegnandole via via identità e personalità. In questo modo, la città viene percepita come un palinsesto, come una realtà formata da sguardi diversi e sovrapposti, che riflettono diverse connotazioni culturali, sociali, economiche. La crisi contemporanea ha creato molti spazi in attesa di essere reinterpretati. Edifici in disuso, archeologie industriali, vuoti urbani o paesaggi abbandonati che costituiscono opportunità per ripensare le aree urbane, per riprogrammarle, per ricaricarle con codici della contemporaneità. In questo contesto, Genova possiede uno spazio sorprendente, un luogo dove poter sognare una città diversa, suggestiva, emozionante. Un vuoto che, “nell’attesa di”, permette la scrittura di frasi inattese, una pagina bianca: Ponte Parodi. Il porto, attualmente disconnesso dalla città, può essere inteso come uno spazio pubblico, uno spazio di opportunità, attraverso il quale Genova può recuperare un rapporto di concreta relazione con il cuore della sua identità: il mare. In attesa di un progetto definitivo, il workshop SPAZIO DARSENA definisce la possibilità di trasformare questo vuoto in un luogo, attraverso usi temporanei, non imposti in modo rigido, ma caratterizzati dalla flessibiltà necessaria che rende possibile il succedersi di eventi in modo inatteso. Passeggiare, correre, giocare, prendere il sole, pescare, leggere, sono tutte azioni che possono essere riformulate con la logica del temporaneo, una modalità di riattivazione leggera, dinamica e a basso costo, in grado di dare risposte efficaci a necessità reali. Il workshop SPAZIO DARSENA suggerisce un immaginario surreale di situazioni possibili, che offrono una riflessione sul luogo e sulle opportunità potenziali che riflettono il modo in cui sogniamo. E nell’attesa di una pianificazione definitiva, i genovesi potranno continuare a scrivere questo vuoto residuale della città, prendendosi cura del loro tempo e del loro spazio, pensando a un mondo che oggi non gli è dato, ma che potrà essere costruito con i codici dei loro desideri.

Perchè la DARSENA
Connotata e segnata storicamente dalle attività portuali e dal passaggio delle migrazioni, l’area della Darsena di Genova accoglie oggi diverse funzionalità (Università, Museo, residenze private, attività commerciali) a servizio di diversi fruitori (sia cittadini che turisti), i quali affrontano, nelle relazioni quotidiane all’interno dello spazio pubblico, dinamiche di convivenza talvolta conflittuali.

METODOLOGIA
Attraverso la rifunzionalizzazione degli spazi pubblici della Darsena e l’apertura di nuove connessioni con gli edifici e con il contesto circostante, i workshop apriranno la possibilità di inedite opportunità di fruizione dello spazio urbano, sviluppando una nuova attrattività, suscitando una nuova socialità e stimolando un nuovo attaccamento ai luoghi.


WORKSHOP SPAZIO DARSENA / ARCHITETTURA

con: Patrizia Di Monte & Ignazio Gravalos / GRAVALOSDIMONTE ARQUITECTOS
nell’ambito di: EVENTO BASTIMENTO
a cura di: Stefania Toro e Maria Cristina Turco / CONDIVISO & SAN LORENZO 21, Maria Pina Usai / U-BOOT Lab, Francesca Busellato
in collaborazione con: Condiviso
 

Partecipanti:
Vittorio Grattarola, Giulia Giorgi, Giovanni Fabbrocino, Eleonora Ghiglione, Giulia Fincato, Arianna Spinale, Serena D’amora, Stefano Brassan, Georgette Maag, Linda Buondonno